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In attività dal 1989

Sezione Quadranti Solari

A cura di Luigi D’Argliano

Un censimento nato sul territorio

La Sezione Quadranti Solari del GAV fu istituita nel 1989 allo scopo di censire gli orologi solari presenti sul territorio della provincia di Lucca che, secondo le statistiche UAI di allora, ne risultava priva. Poiché alcuni orologi solari nella città di Viareggio erano ben evidenti e alla portata di tutti era chiaro che in ambito provinciale non c’era nessuno che si occupasse di censire e catalogare questi antichi strumenti di misura del tempo.

Oggi la nostra sezione si occupa del censimento nelle Province di Lucca e di Massa Carrara nell’ambito del lavoro svolto dalla Sezione Quadranti Solari dell’UAI ed il coordinatore è Luigi D’Argliano. Tuttavia sono raccolte anche segnalazioni e foto di orologi solari in altre province toscane e in altre regioni.

Province interessate dal censimento dei quadranti solari del GAV
Province censite dal GAV

Tre raccolte distinte

Gli archivi territoriali

Gli archivi conservano schede, fotografie, sigle e note raccolte durante il censimento dei quadranti solari.

Archivio GAV

Provincia di Lucca

276 meridiane censite

Archivio completo con fotografie, schede e ubicazioni.

Consulta l’archivio

Archivio GAV

Provincia di Massa Carrara

64 meridiane censite

Archivio completo con fotografie, schede e ubicazioni.

Consulta l’archivio

Archivio GAV

Provincia di Pisa

Censimento fermo al 2001

Archivio storico della raccolta relativa alla provincia di Pisa.

Consulta l’archivio

Catalogare e proteggere una memoria del tempo

Lo scopo del censimento è di catalogare gli orologi solari presenti sul territorio nazionale ed in particolare di segnalare quelli di rilevante pregio artistico e/o storico. Ogni provincia ha un coordinatore che può sovrintendere anche su due o più province a cui sono trasmessi dati e foto di ciascun quadrante segnalato.

Il coordinatore provinciale invia periodicamente al coordinatore regionale i propri archivi aggiornati.

La sintesi di tutto il lavoro svolto dal 1979, anno in cui fu istituita dalla UAI la Sezione, al 2001 è stata stampata in un catalogo guida dal titolo Meridiane dei Comuni d’Italia.

In esso sono censiti 12.643 quadranti in 102 province italiane. Per le due province di competenza del GAV, all’epoca furono censiti e fanno parte della pubblicazione 228 quadranti in Provincia di Lucca e 26 in Provincia di Massa-Carrara. Oggi il censimento ha raggiunto 276 meridiane in Provincia di Lucca e 64 in Provincia di Massa Carrara. Il censimento della Provincia di Pisa è fermo al 2001.

Gli archivi completi di fotografie per la Provincia di Lucca e per quella di Massa Carrara sono disponibili anche in formato PDF.

Ricerca sul campo

La caccia alla meridiana

Andare in giro a caccia di meridiane è un passatempo divertente che consente anche di scoprire angoli caratteristici e panoramici di paesi.

L’esplorazione si può effettuare in auto, in bicicletta, a piedi, armati di macchina fotografica, carta e penna; altri strumenti sono un orologio, una bussola, un metro.

Generalmente si dovranno passare in rassegna le facciate degli edifici esposte a sud anche se, ma sono casi rari come a Torre del Lago Puccini, esistono meridiane realizzate su pareti fortemente esposte a nord.

Attenzione alle false meridiane o pseudomeridiane: si tratta in genere di oggetti ornamentali, spesso realizzati in terracotta o in piastrelle colorate, che non hanno niente a che vedere con gli orologi solari. Per distinguerli, a parte il fatto che indicheranno un’ora completamente sballata, occorre vedere come sono tracciate le linee orarie che, in molti casi di pseudomeridiane, saranno perfettamente equidistanti ed in genere dalle 6 alle 18.

Ricordate che l’ora indicata deve essere corretta per l’ora legale, quando essa è in vigore, con l’equazione del tempo e con la differenza in longitudine tra la località e quella di riferimento del fuso orario di appartenenza.

Una volta individuato un quadrante si dovrà prendere nota dell’indirizzo preciso — via o piazza, numero, frazione, località e Comune — e riportarne le caratteristiche sul modulo apposito: tipo di superficie, tipo di gnomone, sistema orario, stato di conservazione ecc. Poi si scatteranno due foto, una panoramica che comprenda anche l’edificio e una particolare con zoom sul quadrante.